Questa macchina era tra quelle che avrei voluto possedere nei primi anni ’80, ma, come per altre, il suo elevato costo mi impedì di acquistarla. Non è facile disporre in Europa di questa macchina molto popolare nei primi anni ’80 negli Stati Uniti. Inoltre volendone acquistare una negli Stati Uniti il costo della sua spedizione ne penalizzerebbe molto la spesa totale.

Il suo Hardware fu una copia non autorizzata (un clone) della Ferguson Bigboard I. Se si ha avuto modo di conoscere approfonditamente lo schema di questa ultima si scopre che le principali differenze si trovano, oltre che nel BIOS parzialmente riadattato, nell’uso della porta seriale per interfacciare la tastiera e in un differente tipo di FDC 1797 già predisposto per utilizzare la DD.

Questa è la recensione apparsa sulla rivista Byte nel Settembre 1983:

Acquisto

Nel maggio 2011 ebbi occasione di acquistare il Kaypro II su Ebay Italia. Per mia inesperienza non notai alcuni particolari che ne avrebbero forse sconsigliato l’acquisto. In ogni caso ritengo di aver avuto la mia occasione. Da Udine, in un cartone mal confezionato mi giunse un Kaypro II così composto:

– Tastiera con alcuni tasti serigrafati con lettere alfabeto in tedesco, il tasto Escape mancante e sostituito con una vite da legno, un altro tasto di differente colore, il cavo di collegamento a molla assente, ma come avrò modo di verificare successivamente, del tutto funzionante;

– Un drive Full Size Tandon TM100-1A perfettamente funzionante ed un altro Tandon TM100-1A invece con sportellino anteriore rotto (drive B della foto) la cui relativa scheda elettronica andò in fumo al test di accensione;

– Un case con un solo due dei quattro piedini posteriori di appoggio ed utili per avvolgere il cavo di alimentazione e avente la maniglia di trasporto e la staffa di posizionamento inclinato del case mancanti;

– Un alimentatore interno di tipo switching California DC/Newbury Park, CA Mod. # LR5301-03A  SER. # 062584” e siglato 60 0194 04 rev. A che assomigliava molto al modello California descritto nel manuale tecnico del Kaypro-II (ma non era esattamente lo stesso) da riparare perchè sotto carico forniva una tensione di alimentazione inferiore a quella nominale;

– Un monitor interno Toshiba dotato di elettronica video TLC-134-T-V-0 che consentiva di accendere i filamenti del catodo ma non il tubo CRT che non illuminandosi non mi consentiva di verificare alcunché, ma durante i test scoprii che era del tutto funzionante;

– Una scheda madre parzialmente zoccolata che non ero in grado di verificare non avendo conoscenza sul funzionamento del tubo catodico e che successivamente si dimostrò avere solo qualche leggera ossidazione sui chip 2114 della memoria video;

Prima di questo acquisto avevo però avuto modo di acquistare separatamente una tastiera in ottime condizioni che avrei scoperto piu’ tardi essere completamente funzionante:

Inoltre successivamente nel Dicembre 2011 ebbi modo di acquistare dall’Oregon (USA) una motherboard totalmente zoccolata che avrei avuto modo di verificare completamente funzionante al primo colpo:

Riparazione

Siamo ai primi di Gennaio del 2012. Organizzo un incontro a casa mia con Gabriele un amico appassionato di Livorno, che aveva la necessità di testare il suo Kaypro2 che si accendeva ma non caricava nessun sistema operativo.

Provvedo a inizializzare mediante formattazione un paio di dischetti da 5.25″ nel formato Kaypro utilizzando il software 22disk su un apposito PC sui quali con il magnifico software IMD di Dave Dunfield provvedo a successivamente ricreare le immagini di due differenti dischetti con il sopra il sitema operativo CP/M (e boot sector) per Kaypro II. La sua macchina purtroppo non riesce a fare il subito bootstrap del sistema operativo CP/M, mentre la mia scheda zoccolata appena arrivata funzionò immediatamente ma poi non ne voleva più sapere. Terminiamo la mattinata continuando a cercare di individuare il problema senza successo.

Il giorno seguente allestisco in casa un laboratorio provvisorio alimentando una mia scheda motherboard Kaypro II da un alimentatore PC ATX e creando un apposito cavetto per collegare la sua uscita video con segnali separati al mio unico video monocromatico Philips che ho.  Provvedo anche a collegare una delle due  tastiere alla scheda mediante un semplice cordone a molla di provenienza da una cornetta telefonica. Fornisco alimentazione e, nonostante sia necessario starare le regolazioni del monitor per cominciare a vedere qualcosa, evidentemente o per eventuali inversioni dei segnali o per necessità di rivedere i timings a video, l’immagine che compare replicata più volte, ma stabile. Decido di procedere ulteriormente collegando anche un drive 5,25″ da 360K alla scheda ed inserisco il floppy disk precedentemente creato con IMD. Incredibilmente appare il prompt A>. 

Ripeto la cosa con la seconda motherboard e con la seconda tastiera e il tutto funziona alla grande.

Sono senza parole: non riesco ad immaginare sia tutto cosi semplice rispetto a quanto sia stato difficile con la mia prima scheda Ferguson Bigboard I.

Disponendo di ben 2 schede e due tastiere funzionanti, ho quindi ben due “generatori di segnali video” per il monitor di corredo allo chassis del mio Kaypro II. Avendo riscontrato che con entrambe le schede madri il monitor monocromatico esterno Philips che stavo utilizzando nei test forniva lo stesso identico risultato, ovvero la impossibilità a agganciarsi mi sorse uno strano dubbio: non è che il trasformatore di riga del monitor non accende finché non è presente alcun segnale video e/o segnali di sincronismo ai suoi ingressi?

Dovevo verificare subito.  Con il timore che per qualche motivo la scheda in test potesse guastarsi collegai il tutto e… era proprio cosi.  Al centro del monitor apparve la scritta: “Inserisci un floppy nel drive A”. Entusiasta passai a verificare l’alimentatore switching originale e per farla breve dopo la sostituzione dei grossi condensatori presenti sulla linea di ingresso anche quello stava funzionando. Riporto la foto dello pseudo-laboratorio con sul monitor le prime corrette apparizioni.

Mentre mi rilasso lavando con acqua e detergente tutti i tasti della tastiera il mio pensiero stava andando a cercare di capire come riparare il secondo drive Tandon TM-100A cui mancava la levetta anteriore di chiusura dello sportellino e con sicuramente la relativa scheda elettronica guasta.

Mi mancavano inoltre anche i piedini, la maniglia di trasporto e la staffa di inclinazione del case. Una sera di fine Gennaio 2012 chiedo aiuto sul VFC Forum in risposta ad una domanda simile di qualche mese prima. Passano pochi minuti e da Phoenix mi risponde Lorne Knowles dicendomi che aveva tutto e me li avrebbe regalati.

Mi sembrava tutto incredibile ma il 24 Febbraio 2012 mi giunge un pacco perfettamente imballato al cui interno erano confezionati in modo esemplare tutti i componenti di cui avevo bisogno.

Adesso il Kaypro II è finalmente pronto.

Utili documenti sono presenti nel sito Australiano Aceware e nel sito Majzel .

Ulteriori interessanti estensioni da provare sono attraverso il nuovo firmware della Microcode Consulting come descritto al loro sito

 

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