Dal sito StoriaOlivetti riporto la sua descrizione:

La ET 351 è una macchina per scrivere elettronica integrata con una unità centrale, uno o due floppy disk; non ha il video, ma dispone di un display di 40 caratteri. La sua architettura e le sue prestazioni inducono a classificarla tra i sistemi di scrittura, ma indubbiamente l’aspetto è molto simile a quello di una macchina per scrivere elettronica. Questa macchina, presentata sul finire del 1980, ha avuto un notevole successo di mercato, anche perché ha consentito alle dattilografe una facile transizione dal mondo delle vecchie macchine per scrivere a quello più complesso dei nuovi sistemi di scrittura. Nel 1981 è uscita una versione della ET 351 che ne consentiva anche l’uso come terminale per la trasmissione e ricezione di telex.

Non conoscevo assolutamente questa macchina che conobbi inciampandoci  mentre stavo effettuando un sopraluogo tecnico in un archivio nella soffitta di un Comune. Disponeva anche di 2 dischetti con il sistema operativo. Eccola come si stava riposando:

Non riuscii subito a portarla via in quanto facendo parte dell’inventario doveva prima essere dismessa con i tempi monumentali degli enti pubblici. Chiesi ad un amico che era più a contatto di me con le persone che lavoravano nell’ente comunale se poteva interessarsene. Un giorno dell’ottobre 2011 mi chiamò per dirmi che l’aveva con sè e potevo averla.  Di seguito alcuni particolari:

 

Al momento non ho avuto ancora tempo per provarla.

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