Per chi è interessato alla nascita di questo Computer Fiorentino del 1979 rimando a questi due ottimi articoli: ComputerHistory.it  e PC Fiorentino – Franco Pirri Ciò che desidero offrire sono altre informazioni meno note su questo Computer, del quale esistono pochissimi esemplari, nessun schema elettrico e solo qualche rarissimo manuale che ho avuto modo di fotocopiare messomi a disposizione da un carissimo ed appassionato radioamatore.

Come è fatto un General Processo Modello T???

Ha una motherboard interna su circuito stampato doppia faccia con pochissimi componenti elettronici costituiti dal processore Z80, alcune logiche TTL (con funzioni di buffer e selecting delle varie schede) e i componenti per disporre delle tensioni di alimentazione stabilizzate di +5Vcc, -5Vcc e +12Vcc. 

Uno zoccolo rosso a 16 pin costituisce l’innesto per il collegamento alla tastiera parallela mentre due pin simili a dei test points costituiscono l’uscita video composito con sincronismi negativi. Dispone di ben 11 connettori a “pettine” identificati con specifiche etichette in cui devo essere rigidamente inserite le specifiche schede che descriverò successivamente. Le posizioni delle schede non sono intercambiabili tra loro.

Una macchina è composta dalla motherboard con 11 connettori in cui inserire (vedi immagine precedente a partire da sinistra verso destra): la scheda ROM (che contiene il Firmware); successivamente fino ad un massimo di 3 schede di memoria da 16KB ciascuna per totali 48KB di DRAM; una scheda SYNC per la generazione delle temporizzazioni di tutto il sistema; una scheda MEM con una memoria video da 1024Bytes e con le eprom per la generazione dei caratteri video; ed una scheda interfaccia FDC basata su chip WD1791 (MF/MFM). Opzionali potevano essere una scheda US1 per interfaccia RS-232 ed una scheda PRT per interfaccia stampante Centronics.

Ritrovamento

Il ritrovamento è avvenuto mediante rilievo di una inserzione nel Settembre 2012 su Ebay annunci. L’acquisto è stato fatto in collaborazione con *Gabriele72*.  Si trattava di un sistema T-STAR del 1981 :  un sistema multiutente composto da un Host, un case con HD e drive 8″ e da due terminali Modello T. Di seguito la locandina (resa disponibile dal sito Computerhistory.it).

Questo è il listino all’epoca ( si trattava di : un T/78 e due T/85 per oltre 20 milioni di lire nel 1980 quando il mio stipendio era di 750.000 al mese) :

Finalmente il 5 Ottobre 2012 siamo riusciti ad acquistarli per “soli” € 340,00 e farceli portare provvisoriamente da una carissima amica a Pomezia in modo da essere certi che sarebbero diventati nostri. Successivamente siamo riusciti a portarli nelle nostre sedi dove è cominciato il certosino lavoro di recupero sperando di poterli nuovamente accendere, ma sicuramente non avevamo la minima idea se fosse un giorno stato possibile.

Ecco come si presentava il recupero insieme ad altri pezzi:

Un radioamatore appassionato

Negli anni precedenti il recupero, ero rientrato in contatto con un  radioamatore a cui avevo fatto persino una visita nella estate 2012 e avevo avuto modo di visionare per la prima volta dal vivo la bellezza delle sue macchine. Riporto la foto di quell’evento con il suo stupendo “stock” di apparati:

Lui li aveva da tempo riposti accuratamente (conoscendolo si VEDE che è un tipo che ripone ogni cosa accuratamente) dopo che ne era entrato in possesso molti anni fa e avrebbe avuto modo di fornirmi fondamentali informazioni per proseguire in questa difficile avventura.

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